martedì 1 dicembre 2015

Entro il 2016 l'energia eolica inglese costerà come l'energia prodotta dai combustibili fossili

Questa diga delimitata da aerogeneratori eolici installati in una provincia dei Paesi Bassi, Flevoland, protegge i terreni agricoli che sono quasi interamente sotto il livello del mare. Fotografia di George Steinmetz, @National Geographic.
Uno studio del Grantham Research Institute on Climate Change sull'energia eolica 'The case for and against onshore wind energy in the UK' afferma che entro il 2016 l'energia eolica onshore costerà come i combustibili.

lunedì 9 novembre 2015

Se ricoprissimo i deserti e le aree urbane di pannelli fotovoltaici aumenterebbe la temperatura terrestre

Fotografia: trekandshoot/iStockphoto
I pannelli fotovoltaici contrastano il riscaldamento globale fornendo energia elettrica con un rilascio minimo di CO2 in atmosfera: 0,35 kg per ogni kWh. Come tutti sanno, a causa dello spazio occupato, non permettono alla Radiazione Solare di riscaldare il terreno sottostante.

sabato 2 maggio 2015

La nuova batteria di Tesla per abitazioni private, aziende e in futuro industrie

 
Immagine prelevata dal sito QualEnergia "La batteria per il fotovoltaico di Tesla: uno sguardo da vicino al Powerwall"
L'azienda Tesla, con sede in California, ha costruito una nuova batteria con una capacità, dichiarata dal produttore, che varia da 7 kWh (2705 Euro) a 10 kWh (3155 Euro), per un ciclo giornaliero, 2kW in CC a regime, 3,3 kW di picco, in grado di fornire energia a case e aziende quando l'impianto fotovoltaico o eolico non la producono, ad esempio; nelle ore notturne o in condizioni di cielo coperto e in assenza di vento.

giovedì 23 aprile 2015

La sostituzione delle fonti fossili con le energie rinnovabili avverrà dopo il 2050

Quel giorno arriverà, quando le fonti di energia eolica, solare e geotermica, e altre ancora in fase di sviluppo, sostituiranno i combustibili fossili diventando la fonte principale di energia.

sabato 15 novembre 2014

Rilevato cesio 134 al largo della costa settentrionale della California proveniente dall'incidente di Fukushima

Le analisi effettuate dal Woods Hole Oceanographic Institution, lungo la costa del Pacifico degli Stati Uniti e nel Canada hanno rilevato la presenza di piccole quantità di radioattività, 150 km a ovest di Eureka, fuoriuscita a causa dell'incidente di Fukushima Dai-ichi.  La quantità di cesio 134 misurato risulta inferiore a 2 Becquerels per metro cubo (il numero di eventi di decadimento al secondo per 260 litri di acqua). La radioattività causata dal cesio 134 risulta molto inferiore rispetto ai limiti consentiti per legge, quindi, secondo gli Istituti Sanitari Internazionali non esiste nessuno rischio di contaminazione per l'uomo e/o per l'ecosistema marino. I valori di Cesio risultano inferiori di 1000 volte rispetto ai limiti consentiti dalla US EPA per l'acqua potabile.

mercoledì 25 giugno 2014

Aggiornamento sulla radioattività dell'acqua marina prelevata di fronte alla centrale nucleare di Fukushima

Secondo le analisi dei campioni dell'acqua marina prelevata in prossimità della centrale di Fukushima pubblicate sul sito della IAEA - Japan Current Information on Radioactivity in Seawater, tutti i valori dei radionuclidi confrontati nella media del periodo presentano valori bassi e stabili, quindi inferiori al limite consentito.

domenica 5 gennaio 2014

Il nucleare francese sarà sempre più costoso

Centrale nucleare di Belleville sur Loire in Francia. Fotografia di Herve Lenain/Corbis.
I costi per la produzione di energia da fonte nucleare, in Francia, sono destinati ad aumentare notevolmente nel tempo.